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       Le cartoline erano interessanti, il tè era buono e la compagnia piacevole, nonostante le storie tristi di sfortune e di malanni che ebbi modo di ascoltare. Arrivò la sera senza che me ne accorgessi, e mi resi conto che avrei interferito coi piani della cena se non avessi tolto il disturbo. Pensavo che sarei tornato presto a portare altre cartoline, ma mi sbagliavo. Probabilmente questo Aristide ha un lavoro che non gli consente più molte vacanze e molti viaggi, e comunque non in tutti i mesi dell’anno. Così ho pensato di scriverle io, o di scrivermi, se preferisci. Una piccola bugia che come vedi non fa male a nessuno.

      Vedo, vedo. Vedo però che sei sistemato abbastanza male anche tu, perché forse ti sei innamorato e non te ne sei accorto, o non sai cosa fare. Se no perché voler tornare a casa loro a portare le false cartoline di un altro? Piuttosto che una grande sensibilità o commiserazione, non sarà la timidezza che ti impedisce di scrivere direttamente al loro indirizzo firmandoti col tuo nome?

      Sai che ti dico? Quasi quasi ti faccio io un bello scherzetto. Mi procuro il loro indirizzo e gli mando una cartolina a nome tuo. Sceglierò la più bella che trovo, naturalmente: aspetta solo il mio prossimo viaggio.

      Vediamo come la prendono. In fondo anche questa sarebbe una piccola bugia che non può far male a nessuno. In fondo sarebbe comunque solo una cartolina in più per la collezione di Clara.

      EPITAFFIO

      14/10/2015

      Ciao Sara

       E' passata una vita da quando, più di trent'anni fa all'università, ti ho conosciuta.

       E' passata una vita da quando l'amore è entrato per la prima volta dirompente nella mia esistenza, accendendo su di essa una luce, un faro; facendomi conoscere i suoi miracoli e regalandomi gli istanti più belli e indimenticabili. Ti ho voluto bene più che a me stesso.

       E' passata una vita da quando, forse vent'anni fa, abbiamo dovuto lasciarci.

       E' passata una vita, ma l'amore, come un tesoro di famiglia, è rimasto.

       E' passata una vita da quando, forse l'altro ieri, hai smesso di soffrire e te ne sei andata.

       E' passata una vita, ma per me nulla cambia e cambierà tra noi.

       Ciao Sara

      SARA CAGNUCCI

      (6/5/1964 - 14/10/2015)

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